ABSTRACT

 

Treviso o cara, De Bastiani, 2019, pp 251

Lo spirito del tempo, l'anima dei luoghi e il sapore della piccola Atena.

Un'acqua fresca e salvifica. E una cinta di Mura invitte che definiscono e consacrano nel tempo il senso di appartenenza alla comunità urbana. Uomini e donne che incarnano lo sirito delle generazioni invocando "l'eterno e le morte stagioni e la resente e viva, e il suon di lei" (L'infinito Giacomo Leopardi).

Presenze e memorie che hanno nome Mario e Memi Botter, Bepi Mazzotti, Dino Buzzati, Bepo Maffioli, Gino Rossi, Arturo Martini. Anime geniali e preziose che con le loro opere hanno norato la Città e il mondo.

I Trevigiani amano la loro cucina e i loro vini, le Feste tradzionali, il Tiramisù, il lavoro fatto come Dio comanda. Si esprimono in una parlata gentile che sollecita alla confidenza e invitano sempre a procedere: vao vanti, dicono. E non è solo un modo di dire. Lo confermano le grandi migrazioni verso i continenti e il rifiuto costante opposto all'inerzia.

A loro compenso hanno la bellezza dei luoghi e l'aura di pace operosa che spira nel vivere in questa antica Città."

 
 

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