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 Un'Infanzia nel '45, Marsilio,
2000, pp 155 - III° Ed.
Una piccola città del Veneto. E' il 1945. La
guerra finisce, ma non gli odi e le stragi della guerra civile. Un bambino
accompagna la madre da poco vedova del marito ucciso dai partigiani, in
visita a famiglie provate da tragedie ancora più fresche. Drammi
individuali nel conflitto che ha straziato gli italiani, armati gli uni
contro gli altri.
Giovani fascisti, scampati con le famiglie alle foibe istriane, finiscono
fucilati sui greti del Piave. Compagni di liceo e di giochi ora si sparano
addosso. Per ciascuno, parole come patria, onore, libertà e giustizia,
non sono suoni retorici, ma bandiere in una guerra civile devastante.
Ma la vita d'ogni giorno nella piccola città, freme di pace. I
ragazzi giocano nelle strade, consumando cattiverie infantili, mentre
gli adulti affollano i cinema, le sale da ballo , il mercato.
Una visione di quegli anni della nostra storia, con coscienza di carità
per tanti giovani, cui non fu dato di conoscere altro mondo che la guerra
fra loro.
Un racconto memoriale, intriso di pietas, dove scorrono storie
familiari ed eventi epocali, alla frontiera tra vecchia società
rurale e avvento industriale. |
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