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Veneti,
ed. A. Canova, treviso, 2005, pp. 167
Un popolo che ha sempre saputo
adattarsi: in patria e all'estero. Con l'orgoglio di un'identità,
ma anche per riscattarsi dalla povertà e no star soto paròn.
Per conservare nel tempo valori e lingua. Tra il Mincio e il Tagliamento,
radicati nella propria civiltà, ma aperti al mondo, preparati a integrare
chi arriva con le stesse speranze che in anni lontanissimi spingevano lontano
Veneti di montagna e di pianura. Con la voglia di confrontarsi. Dice un
motto: "Come noialtri no ghe n'è altri, se ghe n'è
ancora che i vegna fora". |
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